Prevenzione della West Nile

La West Nile rappresenta una minaccia per i cavalli, ma può essere pericolosa anche per l’uomo e per diverse altre specie di mammiferi, anfibi e rettili.

La febbre West Nile, detta anche febbre del Nilo, è causata principalmente dal virus West Nile, trasmesso attraverso la puntura di alcune specie di zanzara.

Infatti il ciclo di trasmissione del virus ha inizio tra uccello e zanzara: quest’ultima, pungendo un uccello viremico, si infetterà e in seguito contagerà un altro animale attraverso il suo sangue.

Negli equidi i sintomi principali sono febbre, atassia, cecità, paralisi di uno o più arti, fascicolazioni cutanee, tremori, rigidità muscolare, sonnolenza, ipereccitabilità o aggressività, paresi dei muscoli facciali, della lingua e disfagia. 

Il tempo di incubazione va dai 3 ai 15 giorni e i segni clinici possono risolversi con guarigione dai 5 ai 15 giorni, oppure progredire rapidamente con la morte dell’animale.

APPROFONDIMENTI

La diagnosi della West Nile non è semplice, infatti la maggior parte dei cavalli infetti è asintomatica e solo il 10% manifesta sintomi clinici apprezzabili, perciò i criteri diagnostici devono combinare alla valutazione clinica specifici test di laboratorio. 

La conferma della presenza della West Nile può essere effettuata direttamente, rilevando la presenza del virus nel sangue o negli organi bersaglio, o indirettamente attraverso l’uso di test sierologici per la ricerca di anticorpi specifici. 

Per la prevenzione della malattia causata dal virus West Nile sono importanti sia la vaccinazione, sia le misure dirette a impedire il contatto tra gli animali suscettibili e i vettori infetti.

A tal fine sono buone pratiche: l’impiego di repellenti cutanei specifici, il ricovero notturno dei cavalli all’interno delle strutture con luci spente e la disinfestazione periodica degli ambienti di ricovero degli animali, con lo sfalcio della vegetazione circostante e con la rimozione di possibili luoghi di riproduzione delle zanzare, principalmente dove l’acqua è stagnante.

A tal proposito risulta efficace l’utilizzo di DELTATRIN FLOW e di altri insetticidi specifici.

La vaccinazione è a richiamo annuale e protegge i singoli individui dall’insorgenza di segni clinici della malattia, azzerando il rischio del cavallo di patire le conseguenze dell’infezione e rendendolo immune per 12 mesi.

Il programma di vaccinazione dovrebbe essere pianificato precedentemente all’inizio della stagione delle zanzare, in modo che l’animale sia totalmente protetto prima di essere esposto al rischio.

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